5 Schei de Mona

Cosa vuol dire questa strana espressione? La parola veneta “Schei” , che indica i soldi, trova origine nel tempo in cui il lombardo-veneto era sotto il dominio austriaco: allora, circolavano ovviamente monete emesse in lingua tedesca, le “kronen”. I centesimi di questa valuta si chiamavano “pfenning”, e sulle monete degli pfenning si trovava scritto “Schei-de münze”, ovvero “moneta divisionale”. Per abbreviare, e anche forse in tono canzonatorio verso l’occupante austriaco dato il significato dialettale della parola, probabilmente i veneti del XVIII-XIX secolo chiamavano queste monetine “Schei de mona”. Da ciò nacque un detto augurale e portafortuna che recitava: “Sinque schei de mona ghe fa ben a tuti”.
Prende spunto da questo augurio la linea Damini composta da moneta, portachiavi e ciondolo, anche se la forma si ispira patriotticamente all’ultima moneta coniata dalla Repubblica della Serenissima.